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SPECIALE SANREMO 2011

Uno "scossone" al festival: arriva il ciclone Benigni

L'artista toscano ospite per la quarta volta sul palco dell'Ariston

Ormai è ufficiale. Stasera, durante la terza serata del Festival di Sanremo 2011, dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, sarà ospite il grande Roberto Benigni, corteggiato e inseguito. Il padrone di casa, Gianni Morandi, molto emozionato, ha annunciato durante l’abituale conferenza stampa la presenza, come ospite, dell’artista toscano. 

L’ARTISTA BENIGNI A SANREMO. Soddisfazione per Morandi e la sua squadra per l’ok del noto attore che ha sempre un seguito televisivo da record. Quando Benigni andò a Sanremo nel 2009, infatti, ci fu un ascolto record, con 14 milioni di telespettatori e uno share altissimo, del 47,10 per cento. Un comico di quelli che ci invidia tutto il mondo. Infatti Benigni, oltre ad avere un innato genio e simpatia, comunica una comicità "non volgare” che negli anni si è andata affinando al punto da trasmettere cultura e concetti impegnativi come quelli legati, ad esempio, alla Divina Commedia. E’ la quarta volta che Benigni sale sul palco dell’Ariston come ospite mentre nel 1980 ha condotto la nota kermesse musicale insieme ad Olimpia Carlisi. Forse in cerca di visibilità, dal momento che dal 2005 è lontano dai set. L'ultimo suo film infatti è del 2005, “La tigre e la neve”. Benigni farà una cosa molto particolare: nella serata in cui i cantanti in gara sono alle prese con brani in qualche modo significativi per il nostro Paese: egli farà l’esegesi del canto degli Italiani, l’Inno di Mameli. Il conduttore del festival parla di “una grandissima generosità” e chi si aspetta uno show anti–Berlusconi probabilmente resterà deluso, in quanto il comico non sembra intenzionato a sbeffeggiare o giocare o fare battute come in altre occasioni. Essendo stato proprio Benigni a chiedere di partecipare a questa serata, molto sobria e soprattutto solenne, non sembra intenzionato a mettere in ridicolo la storia d’Italia e l’Inno di Mameli.

LA POLEMICA SULLE CIFRE DEI CACHET. Sanremo non è solo un grande evento nazional-popolare, ma è anche il momento clou della campagna commerciale della Rai: inevitabile quindi che le cifre dei cachet circolino dietro le quinte e creino anche qualche polemica. Polemiche che appaiono del tutto strumentali a chi di Tv un po’ ne capisce. La Lega Nord reagisce male al cachet di Benigni, ritenendo la cifra troppo cara per le casse della Rai, mentre Vladimir Luxuria lancia un’indiscrezione sul compenso di Morandi: solo 600mila euro, con Belen e la Canalis liquidate con 150mila euro a testa. Beh, se veri, prezzi decisamente al ribasso! Ma sotto l’occhio di tutti c’è il compenso previsto per l’apparizione del “ciclone Benigni”. Si parla di 250mila euro: una cifra da capogiro, specie per una Rai in crisi economica e che per farlo andare al programma “Vieni via con me” si era lamentata dei 25mila euro previsti, tanto che poi Benigni accettò di andare gratis. Dall’Ariston hanno fatto notare che la cifra prevista, è il cachet abituale che l'attore richiede per una sua serata di spettacolo, quindi non ha richiesto nessuna maggiorazione sanremese che tante star chiedono per partecipare all'evento televisivo più seguito. C’è da dire, inoltre, che almeno Benigni è un attore da Oscar che ha portato lustro all’Italia nel mondo e rispetto alle cifre spese per vari ospiti di minore spessore, dovrebbe essere pagato quattro volte tanto. 

di Caterina Fava, Laura Bernardini e Manuela Tranquilli

17 Febbraio 2011

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