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EDITORIALE

"Would you be my Valentine?": San Valentino nel mondo

Alla scoperta degli usi e costumi della celebre "Festa degli innamorati"

14 febbraio: data da ricordare, non c'è che dire...perché ogni anno, nonostante tutto, aspettiamo questa festa come i bimbi aspettano il Natale. Che tu sia single o felicemente "accoppiato", quel giorno sei destinato ad incontrare miriadi di coppie che girano per le vie come "rincitrullite". Dall'Europa, all'America, ai Paesi asiatici, ragazzi e ragazze disposti a tutto pur di celebrare la festa dell'amore nel modo più originale. Il giorno di San Valentino è un giorno speciale dedicato a rendere omaggio all'amore. E' diventato molto famoso ed importante perché è il giorno di celebrazione dell' "amore romantico". Se è vero che in tutto il mondo si celebra annualmente la festa degli innamorati, non ricorre però ovunque il 14 febbraio e non tutti scelgono di festeggiare questo giorno con rose e scatole di cioccolatini.

IN EUROPA. In Germania, ad esempio, non c'è una grossa differenza rispetto all'Italia: gli innamorati sono soliti scambiarsi biglietti romantici e fiori, oppure concedersi una cena a lume di candela. Gli inglesi, invece, mantengono il loro impeccabile "aplomb" anche in questa occasione. Infatti sono soliti inviare  biglietti e fiori anonimamente, ma la cosa più curiosa è che le donne nubili la mattina del 14 febbraio hanno l'abitudine di alzarsi dal letto prima che sorga l'alba e si affacciano alla finestra come buon auspicio per un futuro amore. Si dice che il primo uomo che passa sarà sposato entro un anno. In Olanda c'è chi dichiara apertamente il proprio amore scrivendo biglietti romantici e regalando fiori, oppure si segue la linea inglese dell'anonimato. Uno dei doni più diffusi per San Valentino è un cuore di liquirizia. Gli spagnoli, mantengono fede alla loro fama di amanti appassionati. Infatti sono soliti regalare alle loro donne, rose rosse, simbolo della passione. In Danimarca è il giorno dei fiori: si inviano mazzi di fiori bianchi, gli "snowdrops", paragonati a gocce di neve, e si regalano alle persone più vicine e amate. Gli uomini spediscono biglietti d'auguri divertenti senza firmarli. Se la donna indovina chi è il suo Valentino, sarà ricompensata con un uovo pasquale. In Romania, la festa degli innamorati prende il nome di "Dragobete", una figura mitologica rumena, e ricorre il 24 febbraio.

IN AMERICA. Negli Stati Uniti, invece, la festa di San Valentino è davvero trasversale, perchè riguarda tutti. Anche i bambini si scambiano biglietti d'auguri, chiamati "valentines", decorati con cuori e cupidi, su cui disegnano i beniamini dei loro cartoni animati preferiti. Si calcola che ogni anno, tra grandi e piccini, vengano inviati circa 900 milioni di biglietti augurali. A New York, addirittura, si scelgono sette coppie che si sposano proprio questo giorno sulla cima dell'Empire State Building. Rimanendo nell'ambito del nuovo continente, in Sud America la festa di San Valentino è intesa come festa non solo dell'amore, ma anche dell'amicizia ed è per questo chiamata "Día del Amor y la Amistad" (giornata dell'amore e dell'amicizia).

IN ORIENTE. Molti paesi scambiano i ruoli di chi dona il regalo e di chi lo riceve: in pratica le donne prendono l'iniziativa per i festeggiamenti di San Valentino, mentre gli uomini attendono.  E' il caso del Giappone, dove San Valentino è una festa  puramente commerciale, grazie alla Morinaga, la società che ha lanciato la tradizione. In pratica le donne, il 14 febbraio, offrono cioccolatini agli uomini. In particolare le impiegate, sono obbligate a donare ai loro colleghi di sesso maschile cioccolatini appositamente progettati per comunicare i loro sentimenti verso ogni uomo. Le donne in genere offrono un honmei-choko (cioccolatino preferito) per l'uomo che amano; un giri-choko (cioccolatino obbligatorio) è il cioccolato donato solo per amicizia o gratitudine agli uomini che rivestono la figura di capi, colleghi o amici di sesso maschile e un cho-giri-choko (cioccolatino a buon mercato super obbligatorio), destinato agli uomini tra i più antipatici e impopolari. Il mese successivo, il 14 marzo, noto anche come "White Day", gli uomini devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco, da qui il nome "il giorno bianco". A Tokio, il 14 aprile è invece "the Black day", la "giornata nera". In questa occasione coloro che non hanno ricevuto cioccolato né il 14 febbraio né il 14 marzo ordinano al ristorante spaghetti al nero di seppia, come simbolo della propria tristezza e solitudine. Restando in Oriente, in Cina, in occasione di San Valentino, gli uomini regalano alle donne fiori e cioccolatini. E durante "La notte dei sette", settimo giorno del settimo mese del calendario cinese (Agosto), le donne nubili danno prova in pubblico delle loro abilità domestiche per trovare un compagno.

IN MEDIORIENTE.  Per quanto riguarda il Medioriente, in Iran, la festa degli innamorati si chiama "Sepandarmazgan" e si festeggia il 29 Bahman del calendario Jalali, cioè il 17 febbraio. Il governo preferisce che San Valentino non venga festeggiato, ma pare che gli iraniani più giovani lo facciano ugualmente. Per lo stesso motivo nel 2008, i festeggiamenti per la festa degli innamorati sono stati ufficialmente banditi in Arabia Saudita.

LE TRADIZIONI RISERVATE AI SINGLE...IN MALESIA. Curiosamente, molte culture hanno tradizioni speciali riservate ai single. Ad esempio in Malesia, nel giorno dell'amore, le donne scrivono i loro numeri di telefono sulle arance prima di gettarle nel fiume più vicino con la speranza che l'uomo dei loro sogni potrebbe prenderne uno. I venditori di frutta spesso raccolgono le arance, che sono considerate un frutto fortunato, e le rivendono al mercato con tutti i numeri di telefono

Dopo questo breve tour attraverso le varie culture d'Oriente e Occidente, quello che mi sento di dire è che, nonostante la festa di San Valentino sia considerata da molti una festa pagana e consumista, a mio parere è invece un'occasione per dimostrare i nostri sentimenti e festeggiare l'amore che ci unisce a chi ci sta accanto. Perché nonostante la sofferenza, i problemi, gli ostacoli che questo sentimento ci crea, l'amore vero, quello con la "A" maiuscola è un sentimento che non ha limiti né confini, supera ogni ostacolo e si distende nell'immensità. Parole poetiche ma che sottolineano l'enfasi dalla quale hanno origine ogni qual volta io pensi all'Amore; il più bello dei sentimenti; colui che ti riscalda il cuore nelle grigie giornate della vita; colui che ti ascolta quando hai paura; colui che sa abbracciarti quando hai voglia di tenerezze. L'amore è prima di tutto sentirsi un'unica cosa con l'altro fino a raggiungere un equilibrio cosmico dove le stelle possono essere toccate con le dita e i sogni si realizzano! Quindi buon San Valentino a tutti e "fate all'ammore"!

di Manuela Traquilli

12 Febbraio 2011

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