stampa | chiudi

EDITORIALE

Il valore e la ragionevolezza dei due dogmi mariani nell’incontro con un Copto e un Musulmano

Due lezioni di vita sull’Immacolata Concezione e la Verginità di Maria

Dialogo tra Oreste Malatesta e il giovane ingegnere musulmano

Che strano! Io ho compreso il valore e la ragionevolezza dei due dogmi mariani (l'Immacolata Concezione e la Verginità della Madonna), affermati recentemente dalla Chiesa Cattolica, grazie alla lezione che mi hanno dato un Copto ed un Musulmano, in due incontri che voglio raccontare.

La prima lezione l'ho appresa in Egitto.
Una sera, terminato il mio lavoro - ero a Il Cairo -, sono stato accompagnato in albergo da un giovane, che teneva esposta la corona del rosario sul cruscotto della sua auto. Gli ho chiesto se era Cattolico e mi ha risposto che era Cristiano Copto, non Cattolico. Visto che parlava bene l'italiano, ne è nato un dialogo di natura religiosa, in cui entrambi evidenziavamo i punti in comune o sottolineavamo le differenze dottrinali esistenti tra le nostre Chiese. Tra le differenze il giovane fece risaltare che i Copti, sulla dottrina dell'Immacolata Concezione, non hanno mai avuto bisogno di dogmi come noi Cattolici: infatti mai nessun Copto ha dubitato che la Madonna fosse stata concepita senza peccato originale. Invece i Cattolici hanno fortemente dubitato di questa verità: tanto è vero che, nel 1854, è dovuto intervenire il Papa a proclamare l'insegnamento giusto (il dogma), proprio perché all'interno del clero (non del popolo) cattolico, su questo tema, c'era un forte contrasto. Ma non fu la bolla papale sull'Immacolata Concezione a eliminare le contese. Dovette intervenire direttamente la Madonna, che, due anni dopo, a Lourdes, chiarì definitivamente la disputa: disse non ai teologi e ai preti, ma alla semianalfabeta Bernardette Soubirous, di essere l'Immacolata Concezione. Neanche le altre chiese ortodosse hanno avuto bisogno di proclamare autorevolmente l'insegnamento giusto sull'Immacolata Concezione, perché in quelle chiese nessuno ha mai avuto dubbi che la Madonna sia stata concepita senza il peccato originale.

La seconda lezione l'ho appresa in Turchia.
Qualche anno fa mi trovavo a Smirne, ed un giovane ingegnere turco che lavora per una impresa italiana, mi suggerì di andare in pellegrinaggio nella casa, dove, ad Efeso, San Giovanni apostolo ospitò la Madonna fino alla fine della sua vita. Aderendo alla sua proposta (era domenica 25 marzo, festa dell'Annunciazione), ho fatto il pellegrinaggio consigliato. Credevo che il suggerimento fosse venuto da uno dei pochi cristiani rimasti in Turchia; anzi pensavo si trattasse di un "madonnaro". Invece la mia sorpresa è stata nel sapere che egli era musulmano. Questi mi ha confidato che, ogni quindici giorni va ad Efeso per esprimere alla "Sempre Vergine Madre di Gesù" (così il Corano chiama la Madonna) la sua riconoscenza per le tante grazie concesse alla sua famiglia. L'ingegnere turco mi ha anche confidato di essere rimasto scandalizzato da alcuni turisti italiani, che, in diverse occasioni, hanno bestemmiato, per futili motivi, la Madonna. Egli si mostrò molto severo verso questi italiani: diceva che "chi bestemmia la Sempre Vergine Madre di Gesù merita la frusta!" Paradossalmente quel Turco mi ha fatto capire quanto sia errato il detto, diffuso tra noi "Bestemmia come un Turco!". La Madonna di Efeso è un vero punto d'incontro tra Cristiani e Musulmani: neanche questi ultimi hanno bisogno di un'autorità che proclami il dogma, come noi Cattolici, in quanto essi non hanno mai dubitato che la Madonna abbia concepito Gesù per un intervento diretto di Dio e che, pertanto, Ella sia la Sempre Vergine Maria.

di Oreste Malatesta

06 Dicembre 2010

stampa | chiudi