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IL LEGALE RISPONDE

Acquisti su Internet o per corrispondenza: i diritti del consumatore

La facoltÓ di recedere dal contratto e la garanzia sulla merce: quando, come e perchŔ

Gli acquisti on line o per corrispondenza: quali forme di tutela offre l'ordinamento giuridico al consumatore

Vi sarà sicuramente capitato di acquistare su internet, o per corrispondenza, un cellulare, un orologio o un vestito. Così come di concludere un contratto fuori dei locali commerciali (magari anche a casa vostra, dopo che un "rappresentante" di una qualche azienda vi ha suonato per offrirvi un qualche servizio od oggetto).
E' bene allora sapere che vi sono delle norme che, racchiuse nel cosidetto "Codice del Consumo" (D. Lgs. 206/2005), tutelano i vostri diritti ogni qualvolta poniate in essere un contratto di compravendita di beni o servizi come sopra detti. Vediamo, in sintesi, le principali garanzie:

DIRITTO DI RECESSO. Il consumatore (che l'art.1469 bis Codice Civile definisce come "la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta") ha, innanzitutto, la facoltà di recedere dal contratto entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della merce (se l'acquisto è avvenuto per corrispondenza) o, nel caso in cui sia stato preventivamente mostrato il prodotto oggetto del contratto, dalla sottoscrizione della nota di ordine o da quando l'operatore abbia informato il consumatore della possibilità di recedere (nel caso ciò non avvenga, il termine per recedere aumenterebbe addirittura a 3 mesi).
Tale recesso deve avvenire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno che, per celerità, può anche essere anticipata via telefax o telegramma o mezzi analoghi: in questi ultimi casi, l'importante è che la suddetta raccomandata venga comunque spedita entro le successive 48 ore.
Cosa succede in seguito al recesso?
Si deve restituire il bene al commerciante, qualora lo si sia già ricevuto, seguendo le istruzioni che il venditore deve obbligatoriamente fornire. Dal canto suo quest'ultimo dovrà restituire, entro 30 giorni dalla data in cui sia venuto a conoscenza del diritto di recesso, gli importi già versatigli dal consumatore, senza poter pretendere da quest'ultimo importi ulteriori a titolo di rimborso spese.
Ci sono dei casi in cui si deroga al diritto di recesso?
Si. In particolare, nel caso di:
1) contratti  per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili;
2) contratti di assicurazione;
3) contratti di fornitura di servizi relativi all'alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero;
4) contratti aventi ad oggetto la fornitura di beni o la prestazione di servizi per i quali il consumatore non debba pagare più di 26 euro.

GARANZIA OBBLIGATORIA DI  DUE ANNI. Il venditore, sia on-line che a distanza, deve garantire il buon funzionamento del prodotto per almeno 2 anni dalla consegna. Il consumatore, dal canto suo, deve contestare i difetti entro 2 mesi dalla scoperta: a seguito di ciò, egli può pretendere la sostituzione del bene o la sua riparazione. Qualora ciò non dovesse essere possibile, può chiedere la diminuzione del prezzo o la risoluzione del contratto (con restituzione del denaro al cliente e del prodotto al venditore).

Avv. Marco Valerio Verni
e-mail: marcovale.verni@gmail.com

03 Giugno 2011

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