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L'AMMINISTRATORE RISPONDE

Grate alle finestre: i limiti e le regole in un condominio

Nel contesto di un condominio, l'installazione delle inferriate alle finestre soggiace a dei limiti. Le grate, infatti, si inseriscono in quello che č un contesto pių ampio: la facciata condominiale

Limiti e regolamentazione dell'installazione delle inferriate alle finestre in un condominio

Gentili lettori,
sono l'amministratore di condominio Antonio Tozzi. In questa rubrica risponderò alle vostre domande ed approfondirò le questioni relative ai condomini. Mi è stato chiesto se nel contesto condominiale l'installazione di grate alle finestre soggiace a limiti.

LE GRATE ALLE FINESTRE: QUALI LIMITI NEL CONTESTO CONDOMINIALE? Nel contesto di un condominio, l'installazione delle inferriate alle finestre soggiace a dei limiti. Le grate, infatti, si inseriscono in quello che è un contesto più ampio: la facciata condominiale. Le inferriate contribuiscono, infatti, nelle relative forme, a determinare quelle che sono l'aspetto, l'estetica e le linee architettoniche del palazzo. La loro installazione incide sul decoro architettonico che integra l'estetica, intesa come insieme delle linee e delle strutture ornamentali che incidono su una armonica fisionomia.

LA REGOLAMENTAZIONE. Di solito, specialmente nei complessi condominiali di nuova edificazione, viene previsto nel regolamento di condominio un modello di massima delle inferriate da installare alle finestre. Se questa regolamentazione, invece, fosse contenuta in un verbale dell'assemblea di condominio, l'installazione di grate da parte di un condomino rappresenterebbe un precedente tale da costringere tutti gli altri condomini intenzionati ad installare delle inferriate ad uniformarsi al tipo di grata approvato in assemblea.

QUANDO NON ESISTE UN REGOLAMENTO? Quando non esiste né nel regolamento condominiale né in un verbale di assemblea una regolamentazione per l'installazione delle grate alle finestre sorgono dei problemi. Per risolvere la questione è necessario affidarsi alla Giurisprudenza in materia. La Cassazione (sentenza n° 4474/87) ha considerato lecito il mutamento esteriore che non cagioni pregiudizio economicamente valutabile o che, pur arrecandolo, si accompagni ad una utilità che compensi l'alterazione architettonica che non sia di grave ed appariscente entità. La Corte d'Appello di Milano, inoltre, ha sancito la legittimità di una delibera avente ad oggetto l'installazione di inferriate anti-intrusione quando "pur esistendo un pregiudizio estetico, questi risulti così modesto e trascurabile da escludere un pregiudizio economico, essendo il lieve mutamento ampiamente compensato dall'utilità derivante a tutti i condomini" (sentenza n°1444/98).


Tozzi Antonio
Amministratore di Condominio
Tel. 328.8173066

22 Giugno 2009

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