stampa | chiudi

EDITORIALE

Anche i vandali hanno diritto alla loro vacanza

Italiani, popolo di santi, poeti e…maleducati

C'è un periodo dell'anno in cui orgoglio e vergogna mi riempiono il cuore nella stessa misura: l'Estate. L'altro giorno ero in spiaggia, giornata assolata e vicini troppo vicini, perciò non ho potuto fare a meno di ascoltare i commenti di una coppia di turisti "del nord". La signora in questione, mentre raccoglieva una montagna di mozziconi dalla sabbia intorno al suo ombrellone, commentava la mancanza di educazione civica della gente del Salento, la mancanza di "senso del pulito". Bene, a parte la voglia di rispondere a tono, una consapevolezza maggiore mi ha impedito di replicare, la consapevolezza che, in fondo, la signora aveva ragione.

Il Salento è una terra bellissima, abitata da gente splendida, ma è difficile conciliare questa realtà con lo spettacolo offerto dai paesi e dalle campagne: strade sporche, rotte e con vecchi frigoriferi e rottami vari a fare da guard-rail. Però, sarebbe fin troppo facile dare la colpa solo alla popolazione locale: d'estate il Salento è invaso da turisti da ogni parte d'Italia e la scenario non cambia, anzi, conferma la mia idea che il Popolo Italiano abbia nel suo Dna la mancanza cronica e patologica del senso civico, se non dell'educazione. E questo vale per tutti, con leggere differenze che dipendono dalla latitudine.

A me bruciano sulla pelle e sull'anima i commenti come quello citato prima, così come mi inorgoglisce sentire turisti tessere lodi sperticate della mia terra: però non bisogna nascondersi dietro una facciata pulita e di finta indignazione. Andare al mare e passare una giornata tranquilla, per esempio, rappresenta a volte un'impresa disperata. La guerra per accaparrarsi un metro quadrato di spiaggia libera non ammette feriti, il telo da mare steso a segnare il territorio diventa terra di conquista da parte di vacanzieri decisi a conquistare il diritto a piantare il proprio ombrellone a mo' di vessillo. Frotte di calciatori, tennisti e pallavolisti improvvisati si insediano lungo la battigia che diventa un campo da gioco su cui non esistono linee di delimitazione...e pazienza se alla signora seduta a leggere un libro è venuta la cattiva idea di mettersi proprio sulla traiettoria di un pallone o di una pallina. E le scuse nel caso ciò avvenga? Ebbene, ci dispiace tanto, ma le scuse non sono previste nel regolamento di gioco. Così una tranquilla giornata di vacanza al mare diventa una piccola odissea personale, che inizia di solito sulle strade delle marine, sovraffollate e costellate di semafori ad ogni incrocio (ma qualcuno si è accorto che sono state inventate le rotonde?) e continua con l'impresa ardua di trovare un parcheggio che non disti 2 km dal mare: però ci sono sempre i parcheggiatori abusivi ad aiutarvi, quasi fossero i vostri più cari e fidati amici, salvo poi sparire all'arrivo della prima pattuglia di polizia o al verificarsi di un seppur piccolo problema alla vostra auto affidata alle loro attenzioni.

Personalmente, da non fumatore, mi piacerebbe dedicare un capitolo a parte a chi invece il vizio del fumo ce l'ha e non riesce a smentirsi in nessuna occasione, ma forse sembrerei il solito fustigatore dei costumi, in fondo che colpa ne hanno i fumatori se i mozziconi non si possono fumare? Se fossero almeno commestibili potrebbero tranquillamente fumare con impatto ambientale zero, invece sono costretti a espellere fumo che noialtri fumiamo gratis senza neanche ringraziare e a spegnere e seppellire sotto la sabbia, o in ogni pertugio disponibile sugli scogli, i resti dell'amata compagna appena trapassata.

Ma i fumatori non sono i soli a dover soffrire in questo modo, a tenere loro compagnia nella sventura ci sono eserciti di imbrattatori e sporcaccioni che si vedono obbligati a gettare per terra qualsiasi resto, edibile e non, delle loro tranquille spensierate giornate al mare. D'altronde, i cestini della spazzatura sono sempre ad almeno 10 metri di distanza, decisamente troppi da attraversare a piedi nudi sulla sabbia arroventata, mica son fachiri, loro!

Ma è quando cala il sole che l' "Homo Italicus Maleducatus" dà il meglio di sé: la febbre della movida provoca improvvisi e violenti attacchi di amnesia, chi ne viene colpito non ricorda più le buone maniere, la parte dell'intelletto riguardante l'educazione e il civile convivere viene inesorabilmente cancellata, ed ecco spiegate le battaglie a suon di clacson alle 3 di notte e i Karaoke sparati nell'etere a milioni di decibel nel tentativo di contattare popolazioni aliene distanti anni luce da questa povera Terra.

A chi, come me, non vuole arrendersi davanti a questa avanzata dei nuovi vandali consiglio tanta prudenza e auguro tanto coraggio, perché troppo spesso la maleducazione è accompagnata dall'ignoranza e dalla sopraffazione fisica. Non so se il "Maleducato" rappresenta la maggioranza schiacciante degli italiano, sicuramente sono quelli che più si fanno notare, più di quella minoranza silenziosa che ogni giorno cerca di dare un aspetto decente ai luoghi in cui viviamo, a dispetto di chi vuole solo insozzarli senza ritegno.

E dopo le ferie è tempo di tornare a casa, alle vecchie e sane abitudini, ma tranquilli: torna a casa anche il "Maleducato" che, rinfrancato dalla vacanza, si appresta ad una nuova eccitante stagione invernale. Ma questa è un'altra storia.

di Roberto Grande

19 Agosto 2010

stampa | chiudi