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L'8 settembre si terra' il test d'ingresso

La nuova facoltÓ di Scienze Infermieristiche nel centro storico rianese

Dal 20 luglio sarÓ possibile ritirare il bando di partecipazione presso l'UniversitÓ La Sapienza di Roma

RIANO - Il comune ha messo al servizio della cittadinanza un corso di laurea in scienze infermieristiche. "Riano e la seconda facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma - dice l'assessore alla Sanità del comune di Riano Domenico Franchetti - hanno stipulato una convenzione didattica per attivare un corso di laurea in infermieristica all'interno del centro storico rianese. Tale iniziativa - aggiunge - rappresenta un canale formativo specifico professionalizzante che insiste in un territorio storicamente privo di strutture universitarie. Questa collaborazione tra enti se da un lato offre la possibilità di rendere ancora più fruibile l'università dall'altro permette ai cittadini di svolgere gli studi inerenti ad uno dei lavori attualmente più richiesti".

I TEMPI E LE MODALITA' D'ISCRIZIONE. La prova scritta o test d'ingresso si terrà l' 8 settembre prossimo. I candidati verranno suddivisi ed orientati in diverse aule dell’ateneo con criteri che saranno comunicati in seguito, ma già dal 20 luglio sarà possibile recarsi presso l’Ateneo principale di piazzale Aldo Moro a Roma e ritirare il bando di partecipazione con la modulistica specifica per l’iscrizione. A seguire il bando sarà disponibile anche on line, sul sito www.uniroma1.it. Nel bando verrà spiegato come esprimere le preferenze rispetto alle sedi dove si vorranno svolgere le lezioni. Sarà possibile esprimere tre preferenze che verranno considerate in base all’ordine di arrivo nelle prove. Per accedere alla sede di Riano è necessario scegliere Azienda Ospedaliera Sant' Andrea/Inrca.

ALCUNI CONTATTI UTILI. Ecco alcuni contatti che potranno risultare molto utili: professor Giorgio Monaco, monacogiorgio@libero.it; professoressa Flora Rossi, tel. 06.33775529, flora.rossi@uniroma1.it; dottor Marco Buggi, tel. 06.33775364, marco.buggi@uniroma1.it

QUANTE E QUALI PORTE PUO' APRIRE IN AMBITO LAVORATIVO. "La richiesta di infermieri sul mercato sia privato che pubblico è molto alta. Secondo i dati della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi - dice l'assessore Franchetti - in Italia mancano 40.000 unità ed è un ambito dove non si conosce flessione della richiesta. Attraverso questa formazione è possibile scegliere diverse modalità di impiego: la libera professione, oppure l'attività privata in enti convenzionati o in strutture pubbliche. In queste ultime realtà si annoverano concorsi pubblici con cadenza regolare in diverse regioni italiane. Questo percorso di studio prevede il conseguimento di un titolo europeo che permette di lavorare in tutti gli Stati Membri dell’Europa. Sarà possibile - conclude l'assessore - accedere ad una formazione di alto livello, fortemente agganciata ad una richiesta forte del mondo del lavoro".

LA PROFESSIONE D'INFERMIERE. In Italia una definizione delle attività lavorative degli infermieri è ricavabile dal Decreto Ministeriale 14 Settembre 1994 n. 739: “ ...l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'albo professionale e' responsabile dell'assistenza generale infermieristica. L'assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa e' di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le eta' e l'educazione sanitaria...”.

LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO. "Si tratta di una opportunità con molte ricadute positive - aggiunge ancora l'assessore Franchetti - prima di tutto il comune diffonderà tutte le iniziative che l’Università porterà sul territorio. Le prossime iscrizioni ai nuovi anni accademici dei corsi sanitari potranno essere compiute utilizzando i canali informativi abituali. Sono in progettazione dei convegni monotematici che daranno un indotto al territorio e la possibilità di svolgere tirocinii anche fuori dagli edifici comunali. Poi - conclude - l’università ha anche offerto al comune la possibilità di realizzare alcuni corsi ai cittadini che potranno approfondire tematiche quali la sicurezza, la salute, gli adempimenti normativi obbligatori". 

di Stefano Papalia

21 Luglio 2010

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