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La Spagna batte l'Olanda e diventa campione del mondo

Le "Furie Rosse" sul tetto del mondo: vincono classe e qualità

In una finale sporca, violenta e un pò brutale, ha vinto comunque il gioco più bello

La cerimonia di chiusura dei Mondiali Sud Africa 2010 ha avuto un ospite d'eccezione, un uomo che ha fatto la storia di uno Stato e di un popolo, quello Sudafricano appunto. Un uomo che da solo ha rivoluzionato e sconvolto il modo di vivere e la mentalità: Nelson Mandela. Lo aveva promesso, aveva espresso il forte desiderio di essere presente anche per pochi minuti ed ha mantenuto la sua promessa, sorretto ed osannato da uno stadio intero. Non c'erano tifoserie avverse o contrarie, il tifo era tutto per lui. Il novantaduenne ex presidente del Sudafrica è arrivato a bordo di una piccola automobile scoperta sul campo del Soccer City Stadium di Johannesburg per salutare il pubblico prima della finale tra Olanda e Spagna.

LA PARTITA. La Spagna approda alla finale di un Mondiale per la prima volta e fa subito centro, mentre gli "Oranje" devono accontentarsi della medaglia d'argento per la terza volta. Sarebbe stato uno scandalo se avesse vinto l'Olanda grazie all'aiuto volontario, o solo di negligenza, dell'arbitro Webb, che avrebbe dovuto tirare fuori il cartellino rosso almeno un paio di volte in più. Alla fine ha espulso un solo olandese e ne ha ammoniti nove. Sembrava un bollettino di guerra e fa male pensare che fosse una finale dei Mondiali e che fosse una punizione molto più lieve di quello che avrebbe dovuto essere. E' stata una brutta partita segnata irrimediabilmente dagli olandesi picchiatori di professione e sanzionati per modo di dire. Non è stata la solita Spagna, che aveva anche iniziato bene, ma che a forza di essere presa a calci e di non essere tutelata ha finito con il darsi al lancio lungo, dimenticando i pregiati fraseggi che la mettono allo stesso livello del Brasile. Con una bella azione Snaider-Robben senza gol (Olanda), due gol mangiati da Fabregas (Spagna), una Spagna che costruisce molto ma non segna ed un'Olanda che gioca pensando già ai rigori, tutto lascia pressupporre la vittoria degli Oranje. Ma il calcio sorprende, emoziona, stupisce e a volte regala anche giustizia: così ecco che allo scadere dei supplementari, quando il pubblico sta già aspettando i rigori, il re del fraseggio spagnolo, il più bassino e mingherlino dei giocatori, Iniesta, s'inventa un gol da punta vera e viene giù metà dello stadio e le piazze spagnole esplodono.

CONSIDERAZIONI. Due anni fa le "Furie Rosse" avevano vinto i campionati europei di calcio, adesso il Mondiale. Forse è un segno, forse sta finalmente cambiando il modo di vincere giocando a calcio. Vedere giocare la Spagna è un piacere ed è un divertimento, forse è per questo che tutti i non olandesi del mondo, ieri sera hanno gioito quando Iniesta ha segnato.

di Stefano Papalia

12 Luglio 2010

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