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Parlano il consigliere Santonastaso e la societa' idrica

L'Acea replica: le strutture sono malridotte e i problemi c'erano anche prima

Al centralino del gruppo industriale spiegano il loro punto di vista riguardo ai disservizi

FIANO ROMANO - Continua l'inchiesta sui disservizi dell'Acea a Fiano Romano. I problemi non sono legati solo alla mancanza d'acqua ma anche all'assenza di un vero e proprio interlocutore nel territorio a cui rivolgersi in caso di bisogno.

IL PASSAGGIO DI GESTIONE DAI COMUNI ALL'ACEA. È grazie alla Legge Galli del 1994 che sono stati introdotti i cosiddetti Ato (Ambiti Territoriali Ottimali), allo scopo di superare l'eccessiva frammentarietà che caratterizzava il settore idrico italiano. All'interno di ogni Ato, la gestione del servizio idrico è affidata in modo integrato ad un unico ente, nel caso del territorio tiberino l'Acea.

PARLA IL CONSIGLIERE SANTONASTASO. Dopo il sindaco e l'assessore Giacomini sul problema interviene anche il consigliere delegato alla Cultura Davide Santonastaso. "E' un dato oggettivo che il servizio idrico non è funzionante - esordisce il consigliere Santonastaso - sia a livello di gestione delle risorse idriche, di cui i cittadini fianesi sono spesso vittime, sia a livello di presenza per reclami o informazioni". Esiste, infatti, uno sportello che è aperto solamente il venerdì mattina, presso il quale è possibile recarsi per tutto ciò che concerne i problemi amministrativi dell'utenza. Sottolinea ancora il consigliere Santonastaso che "il gruppo industriale in questione, risulta manchevole nella manutenzione dei pozzi e delle tubature e, soprattutto, le infrastrutture non aumentano compatibilmente con lo sviluppo della popolazione". "Il problema - conclude Santonastaso - è anche il fatto che molti cittadini fanno un uso erroneo dell'acqua, usandola magari per innaffiare i giardini". Il comune, intanto, ha fatto formale richiesta per ottenere l'acqua dall'acquedotto del Peschiera, in modo da assicurare una maggior quantità idrica e qualità del servizio.

IL PUNTO DI VISTA DELL'ACEA. Sul sito del comune di Fiano Romano è possibile trovare un numero verde (800.13.03.35), da chiamare in caso di segnalazioni o problemi con l'acqua. Noi di TevereNotizie abbiamo fatto una prova per capire se il servizio era funzionante. Ci ha risposto una gentile centralinista, che ha spiegato molto chiaramente che lo sportello di Fiano Romano non è un ufficio reclami, ma amministrativo. Per i reclami è possibile mandare una mail al sito www.aceaato2.it. Attraverso il numero verde sopra segnalato, però, si possono fare le segnalazioni dei guasti e nell'arco delle 24-48 ore dei tecnici dell'Acea interverranno per risolvere il problema. Quello che la centralinista mette in evidenza è che "il caso di Fiano Romano è particolarmente gravoso poiché moltissime sono le segnalazioni, in parte dovute all'inefficenza dei pozzi presenti nel territorio che non riescono ad assicurare abbastanza acqua". Ma anche la stessa "struttura che l'Acea ha preso in gestione dal comune dal 2005, versa in condizioni disastrose". "I problemi con la gestione idrica ci sono anche da prima che intervenisse l'Acea, ma probabilmente il comune aveva un modo diverso di gestirli". Ha poi concluso dicendo che "tutti coloro che hanno l'acqua diretta sono penalizzati al momento del guasto; sarebbe opportuno avere un proprio serbatoio d'acqua, ma anche esercitare un'oculata gestione delle risorse idriche. Non si può innaffiare il giardino con l'acqua potabile".

di Caterina Fava

07 Maggio 2010

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