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Il problema sollevato nell'ultimo consiglio comunale

A raccolta l'Unione dei Comuni per i disservizi dell'Acea

In alcune zone del paese manca l'acqua: il sindaco Tarquinio Splendori propone una nuova commissione lavori pubblici

FIANO ROMANO - Emergenza acqua al consiglio comunale. Durante la seduta relativa all’approvazione del bilancio, infatti, è emerso il problema della periodica mancanza d’acqua in alcune zone del paese, da quando il servizio viene gestito dall’Acea.

LA PAROLA AL SINDACO. Il primo cittadino Tarquinio Splendori si è detto pronto “a riconvocare una nuova commissione lavori pubblici con l’Acea” per trovare una soluzione. “E’ dal 2005 che il gruppo industriale si occupa della gestione dell’acqua nel nostro paese - ha spiegato il sindaco Splendori - ma da quel momento la situazione è precipitata. Accade spesso che alcune zone, come Belvedere o le parti più alte di Fiano Romano, si ritrovino senza acqua. L’ultimo episodio si è verificato nella notte tra il 24 e il 25 aprile, quando si è spento un pozzo”. La situazione, ha sottolineato il sindaco, è piuttosto difficile, perché l’Acea non ha programmato le infrastrutture compatibilmente con lo sviluppo della popolazione. “Precedentemente - ha concluso il sindaco - era il comune ad occuparsi della gestione delle risorse idriche e apriva uno o due pozzi nuovi l’anno. La nuova azienda, invece, ha aperto l’ultimo un anno fa”.

PARLA L'ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI. L'assessore Franca Giacomini ha, inoltre, sottolineato che "le proteste verso l'Acea sono generalizzate e così l'Unione dei Comuni ha proposto a tutti gli altri comuni interessati, di convocare una riunione con la stessa". L'assessore conclude denunciando che "prima il referente diretto era il comune di appartenenza e si sapeva con chi prendersela; ora il referente, vale a dire l'Acea, è praticamente introvabile nel momento in cui si intende reclamare, ma arrivano puntualmente bollette molto salate".

di Caterina Fava

03 Maggio 2010

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