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LA PRIMA NAZIONALE DI “ACCADDE A FARFA” DI ELISABETTA DE PALO
Lo spettacolo fa parte del programma della terza edizione del “Festival dei lupi mannari”
Locandina dello spettacolo "Accadde a Farfa"
MONTOPOLI IN SABINA - Quando il teatro ha il volto di donna. Venerdì 30 luglio alle ore 21, il centro storico, ospiterà la prima nazionale dello spettacolo teatrale "Accadde a Farfa" di e con Elisabetta De Palo, insieme al Coro "Zenzeri" diretto da Laure Gilbert. Lo spettacolo fa parte del ricco programma della terza edizione del "Festival dei lupi mannari", organizzato dal "Teatro delle Condizioni Avverse [ovvero] Compagnia del Melograno" e sarà replicato all'interno del festival nel corso di diversi appuntamenti .
LA REGIA. La regia dello spettacolo è stata curata da Elisabetta De Palo, insieme alla collaborazione drammaturgica di Dimitri Patrizi. I costumi sono stati curati da Maurizio Perissinotto, con il supporto tecnico di Andrea Maurizi. Inoltre allo spettacolo parteciperà il Coro "Zenzeri" diretto da Laure Gilbert.
LO SPETTACOLO. "Accadde a Farfa" è il frutto di una lunga ricerca storica ed umana realizzata dalla regista e attrice De Palo nel territorio sabino, con la stretta collaborazione del drammaturgo Patrizi. Lo spettacolo focalizza l'attenzione sull'incontro tra Cristiani e Saraceni nel territorio sabino. E' la storia di un incontro fra due donne: Lena, una girovaga imbrogliona e una giovane donna incinta, Lucia, che tenta disperatamente di raggiungere suo marito, un soldato spedito lontano a proteggere un gruppo di profughe. Entrambe le donne si guardano con sospetto e diffidenza, ma entrambe non sanno che le accomuna un destino simile: l'amore profondo verso coloro che da tutti vengono considerati i "nemici" tra i Saraceni. Le due protagoniste, insieme ad altre donne, profughe anch'esse, attraverseranno la Sabina dilaniata dai combattimenti, riflettendo, talvolta, sull'orrore dell'odio tra le civiltà. Queste donne scopriranno insieme, ognuna affrontando i propri fantasmi, come in un'antica favola, l'importante bisogno di sperare in un futuro nuovo e colmo di pace, in un futuro fatto di un amore che scavalchi le barriere tra i popoli e conceda una seconda possibilità, quella che hanno i bambini di poter nascere.
LA STORIA VISTA DALL'ATTRICE-REGISTA. "Una storia ambientata in Sabina, luogo in cui abito da qualche anno e che amo sempre di più - ha detto la regista De Palo - una storia di donne in tempo di guerra, una storia in cui trova spazio la favola e la realtà...questa era la storia che ho chiesto a Dimitri di scrivere e quando ho conosciuto il coro Zenzeri ho capito che mi si offriva un'opportunità per far divenire questa storia ancora più potente, emozionante. E ho chiesto all'autore di aggiungere il grande personaggio del coro. La parte di madama Lena è una delle più belle che un'attrice si possa augurare,una donna che appare all'inizio una truffaldina, sguaiata, comica e che poi rivela il suo passato segreto e un grande, grandissimo coraggio. E Lucia, più giovane ma capace di credere nell'amore e di lottare, rappresenta il futuro e la volontà di combattere i pregiudizi. Donne di ieri,donne di oggi".
ELISABETTA DE PALO: UN VOLTO TRA TV, TEATRO E GRANDE SCHERMO. Nota al grande pubblico per il personaggio di Mirella Bonelli di "Vivere", ha alle spalle 30 anni di carriera teatrale dove ha affrontato ruoli di ogni genere. Alla sua formazione di artista hanno contribuito personaggi come Eduardo de Filippo, Piera degli Esposti, Aldo Trionfo, Angelo Corti, con i quali ha studiato e anche lavorato. Come cantante si è specializzata nel repertorio jazz. Ha cantato accompagnata da molti musicisti noti nell'ambiente, come Francesco Forti, Paolo Tomelleri, Andrea Alberti, Gianni Bedori ("Jhonny Sax"). In teatro ha spaziato dal drammatico al grottesco, come ad esempio: Shakespeare "Sognare forse", Pia Fontana "Il viaggio" (tutti con la regia di Walter Manfrè), Musil "Il compimento dell'amore" (regia di Giuliano Vasilicò), Checov "Tre sorelle" (regia di Riccardo Reim). Per la televisione ha interpretato il ruolo della signora Sutter ne "Il caso Sutter" (I grandi Processi) regia di Felice Farina Raidue. Ha lavorato con Vittorio Sindoni in "Butta la luna", "Le ragazze di San Frediano", "Una sera di ottobre". Per il grande schermo ha lavorato con Luca Lucini in "Solo un padre" (madre Carlo) e con Angelo Frezza in "Sweet sweet Maria" (Betty).
PER ULTERIORI INFORMAZIONI. Per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 328.1125107 oppure 329.9317192. L'ingresso è gratuito.
di Fabiola Cianci
Montopoli in Sabina - 28 Luglio 2010
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